Quali sono le fasi e i tempi necessari per la richiesta e l’approvazione di un mutuo?

Prima di ricevere l’approvazione di un mutuo è necessario attendere un periodo di tempo non ben preciso, al fine di consentire alla banca o all’istituto di credito di valutare la condizione del cliente richiedente. Quali sono le fasi e la tempistica necessaria per l’approvazione di un mutuo? Quali sono i documenti richiesti dalle banche?

Quando si fa richiesta di un mutuo, bisogna tenere presente che l’iter di approvazione ed erogazione della somma di denaro da parte dell’istituto di credito prevede tempi tecnici che è utile conoscere.
Nel caso in cui, ad esempio, si richiede un finanziamento per la costruzione di una casa, è sempre necessario attendere i tempi necessari affinché la richiesta venga accettata e l’erogazione sia in procinto di avvenire, in modo tale da non procedere con l’acquisto di un bene immobile e ritrovarsi solo dopo con una richiesta di mutuo respinta.
Le fasi di approvazione di una richiesta di mutuo sono comuni a tutti gli istituti di credito, ma talvolta è possibile che una banca impieghi più tempo per approvare la pratica, a causa di situazioni particolari, oppure quando al richiedente viene richiesta una documentazione differente, la quale necessita di un’attenzione specifica, differente da quella solita.

QUANTE E QUALI SONO LE FASI PREVISTE PER L’APPROVAZIONE DI UN MUTUO?

Le fasi necessarie per l’approvazione di u mutuo da parte di un istituto di credito sono cinque; esse hanno una durata variabile in base ai casi specifici.
Le fasi per l’accettazione di una richiesta di finanziamento sono le seguenti:

  • presentazione dei documenti richiesti dall’istituto di credito da parte del cliente;
  • valutazione della documentazione disponibile da parte dell’istituto di credito;
  • approvazione della pratica e avvio delle procedure di Istruttoria;
  • dichiarazione notarile;
  • erogazione del mutuo.

QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI DA PRESENTARE IN BANCA PER FARE RICHIESTA DI UN MUTUO?

Ogni banca, o istituto finanziario, richiede al cliente di presentare una documentazione ben precisa, al fine di poter valutare con attenzione le condizioni, le garanzie e calcolare il rischio a cui essa va incontro erogando il prestito al consumatore.
Come già anticipato, solitamente, le banche richiedono di presentare la medesima documentazione, distinguendola tra ciò che riguarda il cliente che inoltre la pratica e, ad esempio, l’immobile, il bene o il servizio per cui si fa richiesta di finanziamento.
Tra i documenti richiesti riguardanti il cliente è possibile raggruppare i seguenti:

  • la carta d’identità;
  • il codice fiscale;
  • il certificato di residenza;
  • il certificato di stato di famiglia;
  • il modello CUD, nel caso in cui il cliente è lavoratore un dipendente;
  • il modello Unico, nel caso in cui il cliente è un lavoratore autonomo;
  • il certificato di servizio, se il cliente è un lavoratore dipendente;
  • la fotocopia della busta paga, se il cliente è un lavoratore dipendente;
  • la fotocopia degli estratti conti, se il cliente è lavoratore autonomo.

Tali documenti vengono richiesti dalla banca per valutare attentamente le condizioni economiche del cliente, in modo tale da conoscere il reddito, il carico familiare, ma anche il suo storico, dunque eventi o elementi passati in grado di influenzare e accrescere i rischi derivanti dalla cessione del prestito.
Tra i documenti riguardanti l’immobile, il bene o il servizio per cui viene richiesto il mutuo è possibile raggruppare i seguenti:

  • la fotocopia del compromesso;
  • la fotocopia dell’atto di provenienza.

Tale documentazione, invece, serve alla banca per conoscere il valore del bene; nel caso quest’ultimo fosse un edificio, l’istituto di finanziamento dovrà conoscere il valore della casa e se il compromesso riguarda una compravendita o altro.
Le banche, tuttavia, possono anche richiedere di presentare altra documentazione aggiuntiva, per reperire altre informazioni sul cliente o sul bene o servizio da acquistare con il finanziamento. Tali documenti extra possono riguardare le seguenti figure:

  • i soggetti residenti a rischio;
  • i soggetti divorziati;
  • i lavoratori autonomi.

CHE COSA VALUTA LA BANCA PER ACCETTARE LA RICHIESTA DI UN PRESTITO?

Una volta presentata in banca tutta la documentazione ufficiale richiesta, l’istituto elabora un parere preliminare di fattibilità, ovvero si esprime circa la concessione del mutuo.
Tale parere viene espresso tenendo conto della documentazione disponibile, basandosi su molti elementi, quali i seguenti:

  • il reddito del cliente richiedente e del suo nucleo familiare;
  • il valore dell’immobile, del bene o del servizio oggetto del finanziamento;
  • la presenza di garanzie supplementari da parte di terzi, nel caso di fideiussione o pegno.

Questa è la fase preliminare, durante la quale la banca elabora una prima considerazione, una sorta di pre-approvazione del mutuo. Da questo momento, si dà il via alla fase successiva di valutazione della documentazione disponibile, chiamata di istruttoria.

COME AVVIENE L’APPROVAZIONE DA PARTE DELLA BANCA?

Dopo la fase di pre-approvazione, l’istituto di finanziamento procede con una valutazione attenta e scrupolosa di tutta la documentazione disponibile, al fine di verificare se il richiedente possiede le condizioni economiche e i requisiti necessari per ottenere il finanziamento.
In pratica, la banca deve dimostrare e accertarsi che il richiedente sia in grado di poter restituire l’importo erogato con in prestito.
La banca, pertanto, si preoccuperà di verificare la capacità di credito e di reddito del richiedente, sufficiente a garantire il pagamento delle rate del mutuo erogato, effettuando un controllo sulle eventuali insolvenze del passato.
Nel caso in cui il prestito interessasse l’acquisto di un immobile, la banca si servirà di un proprio perito per calcolare il valore dell’immobile e iscrivere l’ipoteca.
L’esito della fase istruttoria determina l’approvazione o meno del finanziamento richiesto.

L’APPUNTAMENTO DAL NOTAIO

Una volta concessa l’approvazione del mutuo, la banca richiede al cliente di presentare un’ulteriore documentazione, ovvero dichiarazione notarile preliminare sul bene offerto in garanzia.
La redazione di tale documento deve essere realizzata da parte di un tecnico di fiducia della banca, in modo tale da procedere con l’erogazione del finanziamento, dandone comunicazione immediata al cliente richiedente.

COME AVVIENE L’EROGAZIONE MUTUO?

Per la stipula di un contratto di mutuo (ipotecario o non), si fa ricorso ad un contratto unico, all’interno del quale si attesta che l’erogazione di tutto l’importo richiesto avviene nel momento stesso della stipula dell’atto notarile.
Tuttavia, nel caso di un mutuo ipotecario, la somma viene riversata dal cliente alla banca come titolo di garanzia, in attesa dei tempi tecnici necessari per l’iscrizione ipotecaria (solitamente 10 giorni, come previsto dalla normativa); al passare di questi giorni, l’importo viene restituito dalla banca al cliente.

QUALE È LA TEMPISTICA DA RISPETTARE PER RICEVERE UN MUTUO?

Una volta consegnata la documentazione richiesta dalla banca, ci vorranno circa 20 giorni per sapere se la domanda di finanziamento è stata accettata o meno.
Nel caso in cui la banca desse esito positivo per l’erogazione del mutuo ci vorranno altri 30 giorni prima dell’erogazione vera e propria.
Tuttavia, la tempistica può variare da istituto ad istituto, dunque, è sempre consigliabile informarsi direttamente con la propria banca per conoscere i tempi.

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Dott.ssa Sara Tomasello

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